Buongiorno mamma!
E' il 25 oggi, sono le 7.15 del mattino e mi sono svegliata pensando a te. Ieri sera dopo la festa della Vigilia mi sono addormentata piangendoti.
Mia sorella è qui con me. Ho preparato la cena un po' nel nostro stile, i tuoi bei piatti bianchi e blu, le candele, diversi cibi. Una montagnetta di regali da aprire da parte dei bambini per noi adulti. Teoricamente dovrebbe essere il contrario, ma visto che i bambini non c'erano, è andata così. E' stata una serata serena, calma. I gatti si sono divertiti con i nastri dei pacchi. Kåre ha perfino fatto il babbo Natale per un nostro amico e la sua famiglia. Quando è arrivato a casa faceva quasi paura...io ho ancora oggi paura per i Babbo Natali che vengono a casa. Ti ricordi quando ero piccola, mi nascondevo sempre sotto il tavolo o dietro le tue gambe. Proprio mi facevano soggezione.
Ci siamo guardati un bel film, tranquilli, abbiamo mangiato come per tradizione i cioccolatini Lindt e i marzapani Lübecker.
Eppure quando sono andata a dormire assai presto, non ho potuto fare a meno di constatare che non era la stessa cosa. Anche se mi sono veramente forzata di fare la serata come da te, tu non c'eri e mancavi veramente. Ecco il primo Natale senza di te... sopravvivo, come faccio ogni giorno. Va meglio di giorno in giorno, ma in questi momenti la nostalgia di tempi remoti è più forte e prende il sopravvento.
Cara Mamma,
BUON NATALE
Con immenso affetto e amore per sempre
La tua Muggeli
Thursday, December 24, 2009
Monday, November 9, 2009
TERAPIA

Cara mamma,
ho cominciato una terapia venerdì per superare questo dolore immenso. Devo incontrami 8 volte con questa simpatica persona di nome Göran. Devo leggere dei capitoli in un libro e poi trovare una nuova strada per vivere senza di te per il resto della mia di vita.
Sono assillata da un mal di testa forte da settimane. Continuo le mie crisi di pianto e cerco di andare avanti, per chi non lo so ancora.
Sono pronta a partire, forse in Irlanda, sola a riflettere. A ritrovarmi... vedremo cosa e dove sceglierò, lo sai bene quanto me che ogni tanto devo scappare, riprendermi. Questo senso di libertà che mi assale così.
Diventerò un'altra persona dopo la terapia? Potrò finalmente ricordarti senza farmi venire un milione di lacrime? Tu che ne dici?
Thursday, November 5, 2009
SKAGEN

Ti ho lasciata lì. Ho deciso in ottobre che avrei portato una parte di te lì, in questo posto magico, speciale per noi, dove ci siamo stati altre volte e che ogni volta ci ha fatto vivere momenti forti.
Ti ho portata in un vasettino di vetro. Il vento era così forte che potevo praticamente volare. Ho aperto il barattolino e ti ho lasciata andare, una parte di te almeno. Volevo darti un po' di quella libertà che tu hai sempre voluto nella tua vita, che tu hai dato a me sempre e per la quale oggi soffro, perché da quando non ci sei, ho perso anche quella sensazione di libertá. Avrei voglia di volare via, via via lontano.
Ieri ho avuto una di quelle crisi di pianto di un'ora. Ho guardato vecchie foto di quando ero bebé. Ho studiato le foto e per la prima volta in vita mia ti ho vista con altri occhi. Ho visto una donna bellissima, coraggiosa e forte e tanto fiera di avere una figlia e di tirarsela su da sola, senza uomo.
Sarai sempre il mio ideale ed è veramente un peccato che io non abbia figli per poter ridare a loro tutto quello che io ho imparato da te.
Wednesday, October 28, 2009
UNA VECCHIA FOTO MIA
Stamattina ero appoggiata in cucina e stavo pulendo i denti, dato che al momento stanno ristrutturando il bagno, e i miei occhi sono caduti sulla foto mia di quando ero piccola, quella in bianco e nero che tu hai incorniciato in oro. L'ho appesa nella tromba delle scale e mi è tornato in mente il posto dove tu lo tenevi appesa nel tuo appartamento e l'immenso amore che tu mi hai sempre dato e che comunque mi dai sempre ancora attraverso tutti i ricordi.
Oggi è una di quelle giornate ok, dove la vita va avanti e dove ci sono momenti felici. Ma ho sempre mal di testa, cosa molto strana.
A volte mi dimentico che sei morta, che non ci sei più e la vita sembra normale. Ma come dice cuoricino, te non dimenticherò mai.
Oggi è una di quelle giornate ok, dove la vita va avanti e dove ci sono momenti felici. Ma ho sempre mal di testa, cosa molto strana.
A volte mi dimentico che sei morta, che non ci sei più e la vita sembra normale. Ma come dice cuoricino, te non dimenticherò mai.
Monday, October 26, 2009
CORNWALL
Ieri sera mi è venuto un groppo in gola ed i soliti rimorsi di coscienza. Ero seduta alla tele a vedere uno dei nostri famosi film di Rosamunde Pilcher. Questa volta la storia era stata girata a Cornwall e non in Irlanda. Mi è venuto in mente che ci volevamo andare insieme, che avrei dovuto portarti per condividere una vacanza insieme. Non avevo tempo, c'erano altre cose più importanti. E ora è troppo tardi...
Però tornerò in Irlanda, te lo giuro, e poi andrò a sentire il vento lassù e cercare il tuo animo... quel senso di libertà che ci ha sempre colpito quando eravamo in Irlanda, la nostra vecchia patria.
E poi andrò a Cornwall per vederla con i miei occhi e per farti venire con me.
Però tornerò in Irlanda, te lo giuro, e poi andrò a sentire il vento lassù e cercare il tuo animo... quel senso di libertà che ci ha sempre colpito quando eravamo in Irlanda, la nostra vecchia patria.
E poi andrò a Cornwall per vederla con i miei occhi e per farti venire con me.
Friday, October 23, 2009
COSA FARE
Sono passati alcuni giorni senza dover piangere. I lavori nel nostro bagno sono cominciati. La mia mente era occupata con questo. Ieri è arrivata una signora con tanti consiglia, fai questo, fai quello, perchè non vieni alle nostre riunioni per trovare nuovi clienti. NON HO VOGLIA, non ho voglia di lottare, non ho voglia di niente.
Sono arrivata a casa che le lacrime scendevano...ho preso la scatoletta con le tue ceneri e me la sono tenuta stretta stretta e ho lasciato che piangessi, che ti piangessi. E poi mi sono messa davanti alla televisione a vedere Don Camillo in italiano, tanto per sentirmi un po' a casa?? Boh, dove è casa ora che tu non ci sei più? Dove mi sento a casa? Chi sono?
Oggi non è meglio di ieri, anzi, ho tenuto duro, ma il groppo in golo ce l'ho avuto tutto il giorno. Non volevo andare al lavoro. Ti rendi conto? Io che non voglio andare al lavoro. La cosa è grave! No ho voglia di fotografare. Ancora più grave. Ora ho finito di fotografare, ma non ho voglia di rimanere e me ne vado a casa a piangere e dormire. Ecco, quello che sento di fare. E forse chiamerò una persona con la quale posso parlare di questo.... sentimento.... di essere totalmente sperduta.
Perchè è cosi dura?
Sono arrivata a casa che le lacrime scendevano...ho preso la scatoletta con le tue ceneri e me la sono tenuta stretta stretta e ho lasciato che piangessi, che ti piangessi. E poi mi sono messa davanti alla televisione a vedere Don Camillo in italiano, tanto per sentirmi un po' a casa?? Boh, dove è casa ora che tu non ci sei più? Dove mi sento a casa? Chi sono?
Oggi non è meglio di ieri, anzi, ho tenuto duro, ma il groppo in golo ce l'ho avuto tutto il giorno. Non volevo andare al lavoro. Ti rendi conto? Io che non voglio andare al lavoro. La cosa è grave! No ho voglia di fotografare. Ancora più grave. Ora ho finito di fotografare, ma non ho voglia di rimanere e me ne vado a casa a piangere e dormire. Ecco, quello che sento di fare. E forse chiamerò una persona con la quale posso parlare di questo.... sentimento.... di essere totalmente sperduta.
Perchè è cosi dura?
Saturday, October 17, 2009
UNA GIORNATA DI SOLE

Questa bellissima giornata di sole ti sarebbe piaciuta. Ma stamane non avevo voglia di alzarmi. Perfortuna che il mio amore è stato a coccolarmi e confortarmi e a parlare di come mi sento.
Non ci sono cure per questo cuore spezzato, vivere alla giornata sarebbe meglio. Eviterei di pensare troppo, ma ad ogni momento c'è qualcosa del passato che ritorna.
Qualcosa di bello che mi fa paura ricordare perchè so che poi piango. Ho pianto stamattina, un poco. Però il fatto che sia bello oggi rende più facile vivere la giornata. Questo cielo azzurro, le foglie degli alberi di tutti i colori.
Eppure ho una voglia sfrenata di andarmene fuori dalle scatole, da tutto, in Irlanda. Ho voglia di mettermi su quel precipizio a Burren, aprire le braccia e sentire il vento nei capelli.
Ricordare le belle vacanze passate insieme lassù, visitare quei vecchi cimiteri che tu ed io adoravamo. C'era tanta misticità in quei posti e tante storie sepolte e sotterrate.
Scappare sarebbe una soluzione provvisoria, so che poi ritornando, il problema non sarebbe risolto, se così lo si può chiamare un problema, averti perduta fisicamente. Lo so, che da qualche parte tu ci sei e che vegli su di me, solo che non lo sento. Ma l'altra notte ti ho sognata. Ci abbracciavamo forte forte ed era bellissimo, ma sapevo che era anche l'ultima volta. Sei forse venuta a dirmi addio?
Friday, October 16, 2009
NON CE LA FACCIO OGGI

Sono passati quasi 5 mesi da quando te ne sei andata. Invece di migliorare sembra che sta peggiorando. Piango ogni giorno e non ce la faccio più.
Le mie energie sono tanto poche che basta un niente per farmi scoppiare in lacrime, un gesto, una parola, una foto, un suono, un ricordo, il gusto della marmellata, i tuoi sforzi di dipingere.
Tutto quello che ha dato un senso alla mia vita prima non c'è più e io non riesco a trovare la forza per trovare nuova energia e soprattutto voglia di vivere. Dove vado a pescarla questa voglia?
Sono riuscita fino ad oggi a superare me stessa andando al lavoro a non saltare sulla sedia quando squilla il telefono. Tu chiamavi ogni mattina alle 09.00 ora non più. Tu chiamavi per dirmi,: "come stai? Wie geht es Dir mein Schatz?", non ti sento più. Mi manchi. Mi manchi più che mai ed io non so come continuare.
Ho voglia di vivere ma sono morta dentro. Non sono io. Sorrido, scherzo, mangio, dormo bene, lavoro, eppure non sono io. Sono un vegetale che cerca di convincersi ogni giorno ad alzarsi.
Il fatto che oggi piova non aiuta di sicuro. Porca vacca.... a volta è proprio dura.
Eppure mi rendo conto di non essere sola con questa pena. Ci sono altre persone che hanno perduto come me la propria madre, altre che si sentono così.
Eppure questo dolore è mio, solo mio e nessuno lo capirà anche se cerco di spiegarlo in parole, ma non basteranno mai per mostrare quanto il mio cuore si sia spezzato.
Oggi ho ritrovato un blocco con dei fiorellini che tu avevi dipinto in acquarello. Che brava mami.
Rimorsi di coscienza in quantità mi assillano giorno per giorno. Avrei dovuto essere stata al tuo fianco quando te ne sei andata.
Oggi ti dedico un dessert, uno che adoravamo mangiare al ristorante insieme. La nostra pallina di vaniglia con i frutti di bosco caldi. Quelle volte che ci portavi da bambine fuori a mangiare perchè avevamo la possibilità di farlo. Era come festeggiare il Natale. Che felicità.
Mamma, se solo tu puoi sentirmi, Ich liebe Dich...... ich kann heute nicht glücklich sein. Entschuldigung.
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